Civita di Bagnoregio, il paese che muore

Civita di Bagnoregio è un paesino piccolissimo, arroccato su una rupe, e si trova nel Lazio, proprio al confine con l’Umbria. Forse ad alcuni di voi e già capitato di imbattersi in immagini o fotografie di questo luogo surreale, e sicuramente a primo impatto, vi sarete chiesti: ma esiste davvero un paese così? Qualcuno ci abita? È sempre stato così “in bilico” oppure un tempo poggiava saldamente sulla roccia ed era facile raggiungerlo? Ebbene ecco a voi tutto quello che abbiamo scoperto.

Vista su Civita di Bagnoregio, la città che muore
Vista su Civita di Bagnoregio, la città che muore

La Storia

Il paese ha origini antichissime, pensate a fondarlo furono gli etruschi quasi 2000 anni fa. Da subito quello dell’erosione fu un chiaro problema per il paesino, e le cause sono sia la friabilità del terreno su cui è costruito, sia la forza distruttiva degli eventi naturali quali frane, smottamenti ed il corso dei fiumi. Così la Civita di Bagnoregio ha iniziato la sua battaglia di sopravvivenza attraverso i secoli, una battaglia che ha visto la perdita di chiese e parti del paese che sono sgretolate e franate nel corso degli anni.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Così lentamente anche i suoi abitanti sono fuggiti e ad oggi, sono meno di 10 le persone che vi abitano. Anche le 5 porte con cui era possibile accedere al paese un tempo ora non ci sono più, l’unico collegamento con il resto del mondo infatti, è rappresentato dal ponte in cemento che giunge alla Porta Santa Maria, da cui si accede direttamente al borgo. Negli ultimi anni tuttavia il paese ha visto un lento rifiorire grazie ad un flusso sempre maggiore di turisti, così che il paese che muore, ha iniziato la sua rinascita.

Cosa vedere

Il borgo di Civita di Bagnoregio è un fantastico esempio di borgo medioevale, ed è molto piccolo, pensate è possibile visitarlo in solo un’ora di tempo. Tuttavia il nostro consiglio è di prendervi le cose con tutta calma, passeggiare tra le sue vie, gustarvi un aperitivo o un gelato nella piazzetta principale in cui sorge la Chiesa di San Donato (un tempo nominata cattedrale), visitare poi il museo geologico, e giungere fino alla grotta di San Bonaventura. Questa fu in principio una tomba etrusca, diventata poi una sorta di santuario dedicato a Bonaventura, che secondo la leggenda, ancora bambino fu salvato qui dalla sua malattia da San Francesco, chiamato appunto dai genitori del piccolo disperati. Il bimbo guarito miracolosamente entrò poi una volta cresciuto nell’ordine dei francescani, prendendo il nome di Bonaventura.

Interno di Civita Bagnoregio
Interno di Civita Bagnoregio
 

Come arrivare e informazioni utili

Per sostenere il paesino e la sua sopravvivenza, l’ingresso è diventato negli ultimi anni a pagamento, dunque si paga 5 euro a persona, altrimenti, è possibile arrivare solo fino all’inizio del passaggio in cemento che collega la Civita al paese di Bagnoregio.

Oltre al paese è possibile visitare l’interno della piccola chiesa, la grotta di Bonaventura ed il museo geologico, tuttavia questi hanno differenti orari di apertura e chiusura, e soprattuto in un periodo post Covid-19, è sempre meglio controllare in anticipo sul sito ufficiale.

Se potete spostarvi in auto, raggiungere il paese è piuttosto facile, basterà impostare il navigatore su Bagnoregio, parcheggiare in uno dei numerosi parcheggi (per lo più a pagamento) e poi partire da qui a piedi alla volta del borgo. La città e inoltre raggiungibile con i mezzi sia da Roma, Viterbo e Orvieto. Da Viterbo e Orvieto infatti potrete salire su uno dei frequenti autobus della linea Cotral, che collegano entrambe le città a Bagnoregio. Potete controllare gli orari degli autobus direttamente dal loro sito o scaricando l’app. Se vi trovate a Roma invece, che dista da Bagnoregio poco più di un centinaio di chilomentri, potrete muovervi in treno fino ad Orvieto o Viterbo, per poi prendere l’autobus, oppure noleggiare un auto.

È possibile oltre a visitarlo anche soggiornare a Civita di Bagnoregio, in uno dei piccoli hotel situato proprio nel borgo. Può sicuramente essere un’idea originale e romantica.

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto, fateci sapere cosa ne pensate e se potete organizzate subito una gita fuori porta! Come sempre

Welcome Trouble,

Francy e Ste

Travel Troublehttps://www.traveltrouble.it
Siamo Stefano e Francesca, amici da una vita con una passione comune: i viaggi ed il mondo. Amanti delle lingue, delle culture straniere e appassionati di tutto ciò che è diverso. Abbiamo vissuto all'estero per alcuni mesi e maturato un incredibile interesse per l'esplorazione e il mare, l'arte e la storia.

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Comments

  1. Che bello questo articolo. Io ho il papà di vicino Viterbo (Grotte Santo Stefano) e torniamo sempre in paese. Civita è uno dei posti che frequento periodicamente. Leggere questo articolo è un tuffo al cuore. Grazie.

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